R:.L:. LA MELAGRANA n. 3 ORIENTE DI FIRENZE

TESTATINA VOLTA STELLATA

 

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R:.L:. LA MELAGRANA
n. 3 ORIENTE DI FIRENZE

 

La nostra storia :

La nostra loggia è stata fondata durante la Tenuta di Gran Loggia della GRAN LOGGIA TRADIZIONALE FEMMINILE D’ITALIA all’Equinozio di Primavera, il 21 marzo 1981. Fra le fondatrici è stata eletta Maestra Venerabile la S:.Roberta Bianchi. E’ stata fra le prime Logge di questa giovanissima Obbedienza che dal 24 maggio 1980 aveva ricevuto la Patente per poter lavorare ritualmente ai primi tre gradi del R.S.A.A. dalla GRAN LOGGIA FEMMINILE DI FRANCIA avendo così un riconoscimento internazionale.

Le Sorelle, giovani e giovanissime provenienti da varie professioni e contesti sociali, tutte animate per portare avanti lo studio, la costruzione e l’ideale di Massoneria declinata al femminile, con l’entusiasmo delle pioniere, perché in Italia fin dall’800 vari gruppi femminili ci avevano provato, ma avevano avuto breve durata.

Furono anni di grande impegno, ma come sempre succede quando s’intraprende un nuovo cammino, ci furono anche degli inconvenienti, degli imprevisti che fanno scoraggiare e abbandonare l’impresa. Ma furono superati e nel 1990 la Loggia contribuì alla fondazione della GRAN LOGGIA MASSONICA FEMMINILE D’ITALIA alla quale si onora di appartenere. Ha contribuito alla formazione massonica di molte nuove Sorelle e alla fondazione di nuove Logge come : “La Porta del Sole”, “Lo Zodiaco”, la “Concordia”, che a loro volta hanno alzato le Colonne di altre Logge.  Da 35 anni lavora senza mai una interruzione, molte Sorelle sono passate in questa Loggia, chi ha sostato per poco tempo, chi per molto, alcune passate all’Oriente Eterno, ma tutte hanno lasciato il segno della loro presenza con il contributo delle loro azioni, del loro pensiero, della loro collaborazione e abnegazione e del loro sostegno fraterno.

LA SCELTA DEL NOME 

’La melagrana’’

…. Erano duecento per capitello

tenute insieme da una catena

o una rete ………  ( da I Re-7, 15,22)

Nell’antico testamento la melagrana assurge a simbolo ideale, a significato alto e profondo.

Le colonne del Tempio di Re Salomone erano sormontate da gigli, catene e melagrane:

Erano 200 per ogni capitello. Tale tempio è la base di tutta la simbologia massonica e su una delle Colonne poste all’ingresso del Tempio massonico ci sono le melagrane.

La Melagrana è un simbolo di fertilità e, come tale, nell’antica Grecia, in Babilonia, in Egitto ecc….. era associata alla Dee che variamente simboleggiavano gli aspetti della sessualità, dell’amore e della generazione: quindi ad Era, Afrodite, Iside, Cibele, Demetra, Astarte Isthar ecc…….. e compariva nei culti ad essi consacrati.

Così una versione mitologica greca riporta che i pomi del giardino delle Esperidi altro non erano che melagrane che con tanta fatica Ercole conquista. Esse in tale mito sono il simbolo della saggezza raggiunta con la ricerca, la perseveranza e l’altruismo.

E’ ricordata in tutte le epoche, da oriente ad occidente, nelle immagini scolpite o dipinte e nei poemi come Il “Cantico dei cantici” con una gentile immagine, riesce a far diventare il colorato frutto una proiezione fantastica della Bellezza: “Come melagrana spaccata è la tua guancia sotto il velo…………….” o Carducci…………..”il verde melograno dai suoi vermigli fior” ecc.

Il frutto ha la forma di un pomo e l’interno è suddiviso in logge, contenenti numerosi granelli, avvolti ciascuno da una polpa succosa, trasparente di colore rosso granato.

Il colore vermiglio del fiore e la stessa polpa rosacea del frutto evocano i principi attivi dei due simboli: nascita ed immortalità.

Colore rosso e sangue, fecondanti e rigeneratori, sono da sempre accostati al sacro, al principio igneo della vita. Il rosso é il colore della Scienza, della Conoscenza esoterica e per gli alchimisti medioevali il rosso é il colore della Pietra Filosofale.

E di nuovo questo frutto é presente nel concetto della perfezione, della Gnosi, del compimento dell’Opera, dell’essenza più profonda dell’essere umano.

Il frutto resistente può essere paragonato alla massoneria tutta, ed i semi, ciascuno diviso dall’altro, sono le tante logge sparse per il mondo, ma unite insieme da uno stesso ideale. Oppure si può paragonare ad una Loggia, dove ogni sorella è separata dalle altre dalla propria personalità e specificità, ma l’unione e la coesione di tutte le loro individualità formano la forza del gruppo.

La melagrana deve essere per noi un simbolo di carità e di umiltà che deve condurci ai valori massonici di Uguaglianza e Fratellanza e quindi deve essere per noi monito ed esempio per una particolare condotta di vita senza la quale non potrà esserci ricchezza interiore, fertilità di intenti  per poter costruire il nostro. tempio interiore: solo così potremo in seguito metterci a disposizione del mondo, diffondere quel messaggio di umanità che é il fondamento della nostra Istituzione.

Contatti: lamelagrana@granloggiafemminile.it