R:.L:. ALBIZIA n. 37 ORIENTE DI FIRENZE

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R:.L:. ALBIZIA n.37  – Oriente di FIRENZE

Il significato simbolico della nostra Loggia è racchiuso sia nell’albero dell’Acacia di Costantinopoli, il cui nome scientifico è Albizia julibrissin, sia nel nome della famiglia fiorentina (Degli Albizi), che ha fatto conoscere questa pianta in Italia e quindi in Europa.

Questa pianta dall’aspetto esotico, che si riproduce facilmente da seme, con una folta chioma verde a forma di ombrello, dal fogliame leggero e dagli spettacolari fiori profumati dai colori pastello, rosa chiaro, i quali sbocciano in tarda estate, è originario dell’Asia orientale e sud-occidentale, comprese tra l’Iran orientale, Cina e Corea, ma è molto presente anche nell’Italia centro-settentrionale e sulle coste.

Le virtù di questa pianta sono veramente tante: pianta umile, ma vigorosa, dall’aspra corteccia, dal legno durissimo, cresce rigogliosa col suo tenero fogliame; basta tagliare un ramo ed infiggerlo nel terreno perché questa radifichi e germogli, crescendo rigogliosa.

L’albero dell’Acacia viene ritenuto universalmente emblema d’immortalità, dei rapporti tra cielo e mare, tra lo Spirito e la Natura, forse per le radici che affondono profondamente nel terreno, forse per i suoi rami che si innalzano nel cielo. Ecco perché l’acacia, con le sue belle foglie semplici umili e sincere, emana la perenne speranza di sempre nuova vita e sempre più felici successi nel nostro percorso verso la Luce. Quante e quali piante di queste qualità sono adatte a simboleggiare il pensiero e l’opera dei Massoni, la sua vitalità, il suo vigore, la solidità del suo legno, la profondità delle sue radici, la gentilezza del suo fogliame, la delicatezza dei suoi fiori.

Il simbolo dell’acacia dunque non è la rappresentazione astratta di concetti filosofici, ma è un messaggio che parla al nostro animo, che stimola nel profondo un’indefinibile empatia. Conoscere l’Acacia vuol dire possedere le nozioni necessarie per scoprire il segreto, utile a far rivivere la saggezza uccisa dall’ignoranza, dalla prepotenza e dall’intolleranza. Lo strumento per arrivare a tale scoperta è la ricerca, che si deve rivolgere in ogni direzione, per trovare la strada che ci conduca a quel ramoscello d’acacia, presente in un terreno smosso. E’ una strada irta di difficoltà che si deve percorrere alla ricerca dell’essere perfetto, a cui ognuno tende, e che si potrà percorrere se si volge lo sguardo dentro se stesso.

 An acacia tree in a savannah

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