Nella splendida cornice del Grand Hotel Boscolo Astoria di Firenze, si è tenuta

SABATO 22 OTTOBRE 2016 ALLE ORE 17,30

la chiusura del  Convento annuale 2016

In questa occasione, oltre alla allocuzione della Gran Maestra, è stato presentato il lavoro che trovate qui di seguito.

 

 

La Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 (Déclaration des Droits de l’Homme et du Citoyen) è un testo giuridico elaborato nel corso della rivoluzione francese, contenente una solenne elencazione di diritti fondamentali dell’individuo e del cittadino.

È stata emanata il 26 agosto e ha ispirato numerose carte costituzionali; il suo contenuto ha rappresentato uno dei più alti riconoscimenti della libertà e dignità umana.

La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino non è stato un episodio casuale e gran parte del contenuto della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino è confluito a sua volta nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo  adottata dalle Nazioni Unite il  10 dicembre 1948.

Il primo articolo recita

« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza
. »

Appare evidente la presenza della acclamazione massonica: Libertà Uguaglianza Fratellanza.

In altre parole, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo  è un documento che si può definire “massonico”.

Ogni civiltà e ogni società fonda la propria morale su basi sia strettamente religiose che culturali in senso ampio. Per l’Occidente il fondamento morale si basa sulla nozione di cristianità che, nonostante la comunità dei cristiani varia da nazione a nazione, il substrato comune di storia, poesia e rituali sono serviti da poderosa forza centripeta portando l’Occidente stesso a considerare il proprio modello sociale e culturale fondato sul cristianesimo. Dopo l’illuminismo con l’auspicata nascita della società laica si sono cercati altri fondamenti su cui costruire il sistema dei diritti e su cui basare la propria visione dell’uomo; un uomo che trova il proprio fondamento nella sua stessa umanità e nel rapporto con il Divino che necessariamente non deve avere un unico nome. Se proseguiamo nella storia dell’umanità fino ai giorni nostri vediamo come le società abbiano spesso avuto difficoltà ad arrivare ad un reciproco riconoscimento dei valori propugnati in ciascuna di esse. Come se i valori potessero solo essere particolari e in quanto particolari esclusivi rispetto ad altri valori ed escludenti  altri valori

Purtroppo, spesso gli uomini utilizzano unità di valutazione false e deviate, inseguono potere e ricchezza.

Come noi massoni possiamo operare affinché  prima di tutto in noi stessi e poi nel mondo profano non si sottovalutino i veri valori della vita e si cerchi di vivere in una società che abbia come elementi fondanti i diritti umani e l’universale solidarietà?

I Massoni hanno un ideale morale che li guida e che essi desiderano portare nella società profana: la tolleranza che apre al dialogo e al dibattito, la solidarietà verso tutte le donne e tutti gli uomini, il non rinchiudersi entro i propri confini politici e soprattutto mentali, la ricerca del bene comune, anche a discapito del proprio piccolo tornaconto personale.

La nostra scelta di iniziare e confermare ogni giorno il percorso massonico è  dettata dalla volontà di non sottovalutare i veri valori della vita, i diversi modi con i quali essi emergono alla coscienza e quanto tali valori debbano essere non solo conosciuti ma preservati.

La Massoneria Universale ha come primo e fondamentale valore proprio la sua universalità cioè la consapevolezza di come ogni essere vivente e ancora di più ogni Massone debba considerarsi in Catena d’Unione con ogni altro essere vivente e quindi con ogni altro  Massone.

Tale universalità non può che basarsi su principi etici e sociali che ci consentano di continuare a lavorare anche all’esterno dei Templi alla Gloria del G:.A:.D:. U:.

Ai principi   di libertà, fratellanza ed uguaglianza dobbiamo aggiungere altri principi che informano la nostra essenza di Massoni: TOLLERANZA, RISPETTO, DIALOGO, RICONOSCIMENTO DELL’ALTRO, RICERCA DELLA VERITA’.

La peculiare etica di noi Massoni, ovvero la moralità che ci caratterizza come gruppo, si basa sui nostri riti.

I simboli, gli emblemi e la simbologia  della narrazione e delle azioni sono la fonte da cui origina la nostra etica, che è incastonata negli obblighi che assumiamo di fronte a un libro di leggi sacre. In quell’etica esprimiamo i modi in cui ci impegniamo a vivere con gli altri, dentro e fuori la loggia. Questa etica ci impegna ad estendere il nostro impegno fino ad abbracciare l’intera umanità, sia dentro che fuori la loggia. La nostra etica di basa sul fatto che nessuno può esistere senza l’aiuto e il sostegno degli altri e che, nel corso della vita, abbiamo bisogno di una comunità che agisce secondo le leggi dell’amore. La nostra etica si basa sull’impegno verso i diritti di tutti, perché dove non c’è libertà per uno, non c’è per nessuno.

Uno degli aspetti della nostra deontologia è l’auto-conoscenza e la considerazione della possibilità che  il nostro credo personale o le nostre posizioni pubbliche possano essere errati. Questo è il fondamento e l’edificio della nostra etica, per migliorare e garantire la fratellanza tra tutti a gloria del Grande Architetto dell’Universo.

Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia