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LUNIGIANA Triangolo Lunae

Oriente di Lunigiana

La nostra storia

Il triangolo nasce dalla volontà costituire un luogo di incontro e costruzione massonica alle diverse presenze femminili che insistono su un territorio storicamente unito dalla definizione di Lunigiana Storica. Territorio che peraltro ha una lunga tradizione massonica – resasi manifesta nel secolo XIX con la presenza di oltre 100 Logge, in stretta relazione tra loro, poste sulle due sponde del fiume Magra che è oggi parziale confine tra le provincie di Massa e La Spezia.

Il significato del nome

“LUNAE” si ispira all’antica città romana di Luni, originata dal Portus Lunae, da cui trae la sua matrice (mitica, storica, civica ed iniziatica) l’identità comune delle popolazioni del nostro territorio che da essa prende il nome Lunigiana. Città cosmopolita che si pose, già nel nome, sotto la protezione dell’antica triade italica Luna-Artemide-Diana, Luni fu in rapporto con i principali scali marittimi del Mediterraneo e perciò fu luogo privilegiato di incontro delle diverse culture e dei loro culti tra i quali trovano testimonianza anche quelli Isiaci.

Gli scavi archeologi mostrano, tra i molti reperti, numerose testimonianze del culto romano alla Mens Bona cui riteniamo di ottimo auspicio ispirarci massonicamente: essa è infatti la personificazione femminile del pensiero, della coscienza, la mente ed insieme pensiero corretto, non necessariamente definibile buono o cattivo, valutazioni soggettive, ma valutato nei due aspetti contrapposti (il Bianco e il Nero), corretto appunto, in equilibrio.

Il nostro simbolo

L’incisiva presenza di immagini femminili ha tuttavia, nella cosiddetta Lunigiana Storica, una importantissima testimonianza preistorica nelle Statue Stele (III millennio a.C.), numerosi menhir dai caratteri antropomorfi rappresentanti le due polarità, maschile e femminile, inequivocabilmente caratterizzate dalle armi (la prima), dai seni e talvolta da fuso e bacchette (la seconda). Di esse non sappiamo con certezza se furono effigi di Dei, Eroi o Uomini e Donne comuni.

È dunque la raffigurazione di una statua stele (che assomma le caratteristiche di molte tra quelle conosciute) quella che abbiamo scelto come nostro simbolo, poiché presenta i caratteri:

  • di una pietra contemporaneamente grezza (nella parte conficcata nella terra da cui proviene) e lavorata (nella parte superiore eretta verso il cielo);
  • di una figura femminile che attraverso gli strumenti che la ornano, ci tramanda testimonianza dell’importanza del suo ruolo, sociale e tradizionale, essendo quegli strumenti icona di un’Arte;
  • di una rappresentazione della polarità femminile;

Al centro Squadra e Compasso, due delle grandi Luci Massoniche, rendono evidente il nostro desiderio di regolare la nostra vita guidate ed ispirate da esse.

I nostri obiettivi

Al nostro cammino di perfezionamento, condotto attraverso lo studio del simbolismo massonico e ispirato alla solidarietà e alla fratellanza, vorremmo affiancare approfondimenti su aspetti di carattere esoterico ed alchemico, anche in riferimento alla polarità femminile, ed indagarne la presenza – a partire dalle testimonianze artistiche, storiche e letterarie – su un territorio che rappresenta fin dalla preistoria la sua vocazione mitica ed iniziatica e che, dall’epoca romana, documenta l’aspetto operativo (e non solo) della lavorazione della pietra.

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